L'analisi di TCF - Hellas, non è bastato il cambio in panchina

L'analisi di TCF - Hellas, non è bastato il cambio in panchina

25/03/2020 - 19:05


Una premessa: l’Hellas Verona è una società bene organizzata, con una proprietà forte. Lo dimostrano i grandi risultati ottenuti, a livello maschile, dai ragazzi di Juric. E il club gialloblù, nel rispetto di una crescita graduale, era convinto di aver allestito, anche a livello femminile, una formazione in grado di disputare un campionato tranquillo, regalando una vetrina importante a ragazze di grande talento quali, ad esempio, Glionna e Cantore.

Beh, almeno a giudicare dalla classifica questa sfida è fallita. L’Hellas naviga ai margini della zona retrocessione con un eseguo vantaggio sulle rivali nella lotta per la salvezza Pink Bari e Tavagnacco.

Cosa è successo all’Hellas? Difficile da dirlo. Probabilmente i modesti risultati ottenuti dalla calciatrici veronesi ha più di una motivazione. Il 20 gennaio scorso la società nel tentativo di dare una svolta a una stagione che stava prendendo una china pericolosa ha fatto quello che è tipico nel calcio maschile e femminile: ha esonerato l’allenatore.

Bonazzoli è uscito di scena lasciando il posto a Matteo Pachera promosso dalla squadra Primavera. Quando non puoi ricostruire la squadra non resta che cambiare il manico. L’avvicendamento tecnico a volte funziona, a volte no. Nel caso dell’Hellas non ha prodotto gli effetti sperati. Quattro partite con Pachera e solo un punto conquistato. Un pareggio, in casa contro la Pink, che è quasi una mezza sconfitta visto che si trattava di uno scontro diretto.

In più, altro dato allarmante, Porcinella e compagne hanno subito 13 gol. Una media da incubo: più di tre gol incassati a gara. Una costante visto che l’Hellas alla voce reti subite registra un avvilente 39. Solo l’Orobica, desolatamente ultima in classifica, ha fatto peggio. E, tornando al ciclo del nuovo allenatore, non può essere un alibi sottolineare che il Verona ha affrontato Roma e Juve. Due avversarie fortissime e dal gol facile.

Per evitare la retrocessione l’Hellas dovrà trovare un maggior equilibrio. Fin da inizio stagione si sapeva che il gruppo gialloblù aveva qualcosa di più nel suo pacchetto offensivo. Glionna, Catore, Pirone e la giovane e bravissima Baldi formano un pacchetto d’attacco veramente interessante. Ma senza un giusto feeling tra i vari reparti anche queste bocche da fuoco risultano meno pericolose.

Insomma, serve un cambio di rotta brusco e immediato. Pachera, il nuovo tecnico, è giovane, ha poca esperienza. Quindi più che mai sarà importante la presenza della società che, invece, ha figure forti. Il vantaggio che l’Hellas ha in classifica su Pink e Tavagnacco non permette altri brutti scivoloni.

TCF