FIGC, Gravina: "Positivi al virus pilota e hostess del volo delle Azzurre"

FIGC, Gravina: "Positivi al virus pilota e hostess del volo delle Azzurre"

26/03/2020 - 09:25


Intervistato da Il Giornale, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato della situazione del calcio italiano in questo periodo di emergenza dovuta al Coronavirus. Il numero uno della Federazione ha anche parlato del rientro della Nazionale femminile dal Portogallo. Queste alcune delle sue riflessioni:

"Ne sento di tutti i colori e ai miei interlocutori ripeto un concetto molto semplice: noi abbiamo una stella polare, è il decreto del Governo che ha fissato al 3 aprile il primo, provvisorio traguardo. Quella data, per ora, fa fede. Il resto è solo chiacchiericcio. Le date 3, 10 e 17 maggio sono solo di ipotesi per un ritorno, non si parla di una certezza. Ne aggiungerei un’altra: andrebbe bene anche il 20 maggio. È la mia, la nostra, speranza: significherebbe avere la possibilità di rialzare la serranda del calcio italiano e offrire al Paese la spinta emotiva per recuperare il senso della vita normale".

"Quella di playoff e playout era una mia proposta, non ha riscosso successo e ne ho preso atto. Chi ha responsabilità, così deve comportarsi in queste ore perché non possiamo permetterci di offrire l’immagine di un settore divorato da polemiche intestine, visioni contrapposte, men che meno da minacce di ricorsi. Dovremo uscire da questa terribile tempesta realizzando, se possibile, l’idea di un nuovo calcio oltre che di un nuovo mondo".

"Sul tema taglio degli stipendi bisogna muoversi rispondendo a un interrogativo: avete a cuore la tenuta del sistema calcio? Bene: poiché stiamo attraversando un’emergenza storica, una crisi mai vissuta prima se non durante la seconda guerra mondiale, la realtà esige provvedimenti che rispondano ai criteri della solidarietà e della sopravvivenza del calcio. Le resistenze, in materia, non sono consentite".

"Critiche a proposito dei tamponi fatti ad alcuni calciatori e non ai medici? Mi addolora assistere a polemiche che alimentano veleni su una vicenda così drammatica. Esiste un protocollo da rispettare e io sono per dare la precedenza assoluta al personale sanitario. Nella mia esperienza diretta posso dire che da giorni i componenti lo staff della Nazionale femminile rientrata dal Portogallo, con un nostro charter, sono in isolamento e a nessuno è stato fatto il tampone nonostante pilota e hostess dell’equipaggio con cui hanno viaggiato siano risultati positivi, perché questa è la procedura".