Ag Pennestri: "Molti saranno i movimenti di mercato. Ganz ha creato un gran gruppo"

Ag Pennestri: "Molti saranno i movimenti di mercato. Ganz ha creato un gran gruppo"

22/05/2020 - 20:30


Intervenuto a RadioRossonera, Alessandro Pennestri, responsabile per l'Italia della LTA Agency, ha fatto il punto sullo sviluppo del calcio femminile in questo periodo di crisi analizzando inoltre la stagione del Milan e la prossima finestra di calciomercato. Ecco alcune delle sue riflessioni:

"L’impatto economico di questo evento epocale sarà importante, ma per il movimento femminile si deve continuare nella strada che si stava solcando, non si può tornare indietro. Per l’Italia, io credo che si debba coinvolgere nella crescita e nello sviluppo di un nuovo progetto l’anima del movimento sportivo: le atlete, i club, i tecnici ed i dirigenti, chi materialmente ogni giorno lottano perché questo sport cresca. Solo dall’unione di ogni componente di questo sport, si può uscire migliori da questa pandemia".

"Ho avuto l’onore in questi anni di conoscere personalmente tante calciatrici che hanno intrapreso una parte o tutta la loro carriera con la nostra agenzia al loro fianco (Seger, Vero Boquete, Lindhal, Sofie Pedersen o Linda Sembrant, come tutte le italiane e non). Sono stato fortunato in questo, e ti devo dire che da ognuna di loro ho imparato molto. Ho percepito la passione che muoveva i loro sacrifici, e la risolutezza con la quale affrontavano le difficoltà che una carriera da calciatrice le riservava".

"Un nome per il futuro del calcio femminile italiano? Per non fare torti a nessuno, propongo una calciatrice LTA che non gioca ora in Italia, ma che a mio avviso farebbe molto bene, si chiama Ajara Nchout Njoya, attaccante del Camerun (all’ultimo Mondiale ha segnato uno dei 3 goal candidati al premio Puskas), seconda al pallone d’oro d’Africa dietro solo a Oshoala del Barça. È una calciatrice davvero per palati fini. Spero un giorno di vederla in Italia".

"Il lavoro di Ganz al Milan Femminile? Va riconosciuto al mister di essersi calato in modo perfetto nel ruolo di allenatore di un gruppo diverso da quello che aveva allenato sino a questa stagione, ma anche di un campionato che scopriva in corso di svolgimento. Una squadra senza “prime donne” ma con tutte protagoniste dei successi. Un gruppo. Questo per chi fa calcio femminile da anni, sa che è un’arma in più. Lui ci è riuscito: chapeau!"

"Le giovani rossonere di prospettiva? Ho avuto modo di apprezzare la crescita di Tamborini e Longo, ma anche di molte piccoline dell’U17. Per un club come il Milan, il futuro nei piedi di tante ragazze che crescono bene, in un settore giovanile sano, è una risorsa importante".

"Cosa manca al Milan per la Champions? Se si vedono i risultati e la classifica, il Milan è li, nella posizione giusta per potersi contendere il posto Champions, quindi chi ha lavorato, ha lavorato bene. Io sicuramente farei qualche innesto, ma alla fine faccio un altro ruolo è quindi giusto che sia chi ha quella posizione ad avere il peso delle scelte. Credo dalla mia esperienza, nella forza delle idee".

"Nel calcio femminile non esiste un “calciomercato” vero e proprio. I club si muoveranno tutti, contattando le calciatrici che riterranno funzionali, qualche volta ci si riesce, qualche volta si vince una scommessa, altre no. Io sono certo che i club che più hanno dimostrato di credere al calcio femminile, abbiano già fatto i propri movimenti, anche in relazione alle giustificate ambizioni di vittoria. Appena sarà chiaro come finirà la stagione e come o quando si ripartirà, molti saranno i movimenti di calciatrici. Certo è che se prima si faceva qualche “scommessa” in più, nel futuro, si faranno scelte molto più ponderate, analizzando bene pro e contro, e valutando i costi. Non si potrà sbagliare ma l’importante è che il campionato italiano cresca ogni anno di più, e presto vedremo sempre più grandi calciatrici, calcare i campi italiani, ne sono convinto".