Pres. Mantovani: "Ripartenza, promozioni, professionismo e nuove società"

Pres. Mantovani: "Ripartenza, promozioni, professionismo e nuove società"

22/05/2020 - 15:05


La Federcalcio ha lasciato una porta aperta alla ripartenza del campionato di Serie A. Ludovica Mantovani, Presidente della FIGC Femminile parlando a Calciomercato 24 ha chiarito tutti i punti più delicati della possibile ripartenza e del futuro del movimento.

C’è un occhio di riguardo per il calcio femminile. Nel momento in cui ci prendiamo un po’ di tempo per capire se ci sono i presupposti per continuare la Serie A, è un indirizzo che ci porta verso un’opportunità e quindi sono contenta. Sono molto preoccupata sulla situazione generale ma molto focalizzata sugli obiettivi. Nel nostro mondo femminile cerchiamo di dare risposte più giuste e strutturate possibili”.

La fattibilità di portare avanti il nostro campionato si basa su due pilastri fondamentali: il primo è quello di mettere i nostri club in una condizione di poter sostenere queste spese che possono essere date da tutto quello che comporta portare avanti una stagione e ciò vuol dire immediatezza nel poter dare fondi che sono all’ordine del giorno per tutto il mondo del calcio. Bisogna capire su quali tempi possiamo contare: arrivano dei fondi importanti e come tutti i fondi non sempre arrivano nei giorni prestabiliti. Il secondo punto è la tutela delle atlete. Nel momento in cui siamo in una situazione così particolare ed essendo una divisione che potrebbe essere conclusa, i club devono essere in grado di poter fare tutti i controlli alle atlete, così come succede per i loro colleghi uomini. Lo dico sempre: pari diritti, pari doveri. Non esiste una persona che va tutelata più di un’altra, questo a prescindere. Se esiste una linea per la Serie A, B e Lega Pro maschile, dobbiamo seguire la stessa per la Serie A Femminile. Il problema è capire se riusciamo a strutturare tutto nei tempi, che iniziano a diventare stretti anche per noi. La nostra fortuna è che mancano solo sei giornate”.

Idea play-off? Aspettiamo di capire se si riprende. Poi le linee guida UEFA sono chiare: se il campionato può essere portato avanti normalmente lo si fa, altrimenti si creano nuovi format. L’idea di playout e playoff nasce nel momento dell’impossibilità di concludere i campionati per tempistiche o per altre ragioni. Una può essere quello delle strutture. Al momento riprendiamo gli allenamenti individuali e ci auguriamo di riprendere quelli di gruppo che sono importanti per le atlete stesse, per i club, per la Nazionale. Nel caso sappiamo che l’opzione playoff e playout c’è e dobbiamo prenderla come opzione valutabile”.

Le promozioni dalla B? Ci affidiamo al Consiglio Federale. Noi siamo una Divisione in cui ci sono referenti di club e loro stessi parlano di decisioni che vanno prese da chi non è all’interno della competizione stessa. Quindi anche noi aspetteremo il prossimo Consiglio insieme a tutte le altre Leghe”.

Il professionismo? Nell’ultimo Consiglio Federale pre emergenza si parlava di programmi realizzabili nei prossimi tre anni. Al momento è chiaro che il focus si sia spostato sull’emergenza e sulle esigenze per riuscire a tutelare il movimento. La linea è stata tracciata ma da qui a dire che cosa questo momento di blocco può aver portato di diverso, non ve lo so dire. Ma posso dire che all’ordine del giorno, una volta finita l’emergenza, torneremo sulle linee tracciate precedentemente. Anche solo il fattore di poter concludere il campionato con questi giorni di riflessione, è un messaggio molto chiaro da parte della Federazione. Però dare ora una data sarebbe sbagliato, onestamente, anche nel rispetto di tutta la situazione. Mi preoccupo step by step di quello che chiede la nostra Divisione, dei bisogni e delle tutele delle atlete, alla pari degli uomini. Noi abbiamo otto squadre collegate al calcio maschile e siamo tutti d’accordo che dal maschile è arrivata una spinta importante al nostro calcio, una riconoscibilità da parte di brand internazionali. Io, però, non sottovaluto neanche la storicità dei miei club più piccoli. Se qualcuno è interessato, sicuramente il club in questione ce lo riferirà. Sono abituata a confrontarmi direttamente con i club. Se la collaborazione, se il passaggio di proprietà dovrà avvenire, benvenuti a chiunque voglia investire. In questo momento mi preoccupo delle più piccole e ringrazio le più grandi per aver portato investimenti e visibilità”.