Il Bologna per 'Un calcio alla violenza', Bassi: "Lo sport è un veicolo primario per combattere certe situazioni"

25/11/2021 - 11:30


In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne di oggi giovedì 25 novembre, il Bologna parteciperà all’evento “Un calcio alla violenza”. Le rossoblù allenate da Mister Michelangelo Galasso sfideranno in amichevole l’A.S.D. Vergato, compagine maschile militante in Terza Categoria. Il tema in questione è di notevole rilievo e il Bologna, come si legge sui canali ufficiali del club, con le sue ragazze si pone fieramente contro gli episodi di violenza. Queste le dichiarazioni in merito del capitano delle rossoblù Enrica Bassi:

"Siamo molto contente di partecipare a un evento simile: anzi, la nostra compagna di squadra Jennifer Cattaneo è di Vergato e ci ha detto che per tutto il paese ci sono le locandine riguardanti l’evento. Speriamo venga molta gente, è una giornata importante e negli ultimi anni siamo state coinvolte in più occasioni per darle importanza. Ciò vuol dire che se ne sta parlando sempre di più, è una cosa molto positiva, anche se episodi di violenza sulle donne ci sono tutto l’anno: in questo modo si dimostra vicinanza, e sarebbe importante saper intervenire con le giuste misure per prevenire questi episodi. Come spesso succede, lo sport ci viene in aiuto e penso sia uno dei veicoli primari per combattere situazioni come queste".

Queste invece le parole di Giacomo Rialti, Direttore Tecnico del Settore Giovanile e Responsabile dell’A.S.D. Vergato, oltre a giocatore della prima squadra: "L’A.S.D. Vergato si è sempre distinto, anche in passato, di questi temi, coinvolgendo sempre i ragazzi del proprio Settore Giovanile: tra bullismo, violenza sulle donne o integrazione. Quest’anno, con la Presidentessa Valentina Felline, abbiamo pensato di coinvolgere la Prima Squadra, formatasi due anni fa e partecipante al campionato di Terza Categoria. Lavorando all’Isokinetic, sono in stretto contatto con il Bologna e, quando si è presentata l’occasione, l’iniziativa è stata accolta volentieri: vogliamo dimostrare che uomini e donne – nello sport, come il calcio, dove sembriamo così distanti – possono unirsi e giocare assieme".