Verso Euro22, Gunnarsdottir: "Giocare in un campo di allenamento del City è una mancanza di rispetto per noi calciatrici"

20/04/2022 - 16:05


A luglio prenderà il via l'attesissimo UEFA Women's Euro 2022, con la Federazione pronta a giurare che sarà un enorme successo da tutti i punti di vista. In tutto questo entusiasmo, si alza la voce fuori dal coro di Sara Bjork Gunnarsdottir, centrocampista del Lione e della Nazionale islandese, che ha pesantemente criticato la scelta dei campi sui quali le atlete dovranno giocare.

La giocatrice, avversaria anche dell'Italia nella fase a gironi, fa riferimento soprattutto al Manchester City Academy Stadium, uno stadio da poco meno di 5.000 spettatori facente parte del largo complesso di infrastrutture dei Citizens di Manchester. Ecco le sue parole: "È scioccante. In Inghilterra ci sono così tanti stadi e giocheremo su un campo di allenamento del City che può contenere circa 5.000 spettatori. È imbarazzante. Non è un segno di rispetto verso noi calciatrici. Il calcio femminile oggi sta riempiendo gli stadi, come dimostrano gli oltre 90.000 di Barcellona-Real Madrid. Lo trovo irrispettoso nei confronti del nostro movimento perché è molto più importante di quanto la gente pensi. Pensi che il calcio femminile stia facendo due passi avanti, ma poi salta fuori qualcosa del genere ed è solo un passo indietro. Non so cosa gli passi per la testa e nemmeno se seguono il calcio femminile. È frustrante ad essere onesti, il nostro movimento sta esplodendo, e si capisce da come stiano andando veloci le vendite dei biglietti".

TCF