Esclusiva TCF - "A tu per tu" con Giulio Saetta della Gazzetta dello Sport

18/10/2019 - 15:10


Giulio Saetta è un giornalista della Gazza. La Gazzetta dello Sport il giornale sportivo più letto, più conosciuto. Quello con le pagine rosa. Terzo quotidiano Italiano per diffusione. Il quotidiano sportivo più antico o meglio, longevo d' Europa, fondato nel 1896 per intenderci. Saetta è un giornalista professionista dal curriculum lunghissimo. La sua penna è raffinata, precisa, puntuale. Uno che sembra che scriva con la stilografica. E' stato cosi gentile da concedere a noi di Tutto Calcio Femminile un'intervista.

Come la Gazzetta gestisce lo spazio per il calcio femminile? Ci sono in programma ulteriori spazi da dedicare?

"Non abbiamo ancora fatto chiarezza su quello che sarà l'impegno costante. Stiamo vedendo come si muove tutto il movimento. Questa stagione è una stagione molto importante perché rispetto all'anno scorso dovrebbe essere quella del consolidamento. L'anno scorso abbiamo avuto l'exploit, con le prime partite trasmesse in tv, Juventus- Fiorentina allo Stadium che ha fatto 40.000 spettatori. Il Mondiale che ha fatto da traino, per cui questo è l'anno giusto. La Nazionale viene seguita in maniera abbastanza costante. Le partite vengono seguite dal vivo o comunque la redazione dedica sempre una pagina e sul campionato per ora vediamo di volta in volta. Le partite di cartello, come il derby di Milano hanno ricevuto uno spazio importante."

Inter- Juventus, che è storicamente il derby d' Italia, per la prima volta sarà al femminile. Che partita sarà e chi vincerà?

"Ma, si è visto anche domenica scorsa contro il Milan che l' Inter è ancora un pò indietro. Essendo una neo promossa non ha ancora la mentalità e quella dose di esperienza che serve per affrontare avversari, in questo caso la Juventus, due volte campione d'Italia. La Juventus ha già assorbito la mentalità vincente, quella che ti fa entrare in campo un pò come un rullo compressore, è sicuramente la favorita".

Chi vede come favorita alla vittoria del campionato?

"E' ancora presto per tirare le somme. La Roma, che ha perso la prima contro il Milan 3-0, è una squadra nuova nonostante il tecnico sia sempre la Bavagnoli. Hanno cambiato tanto, ci sono tante straniere e ci vorrà del tempo perché il gruppo si amalgami alla perfezione. Quando ci sarà quel giusto ambientamento sarà così tradotto sul campo. Anche il Milan ha cambiato tanto, hanno cambiato il tecnico, per cui io vedo un duello Milan - Juventus. Le bianconere per mentalità, per atmosfera del club che ti spinge ad essere un pò cannibale. Nel Milan, vedendolo giocare, si è notato una sorta di quadratura, di solidità, per cui io vedrei queste due squadre per la lotta scudetto. La Fiorentina rispetto agli anni scorsi la vedo sul secondo gradino. Sembra abbiano perso la forza del collettivo che è quello che le caratterizzava. Però è ancora presto per tirare le somme".

Capitolo Nazionale: cosa si aspetta per questi Europei?

"Gli Europei arriveranno di sicuro. Passano la prima di ogni girone e 6 seconde per cui, vista la posizione in classifica, abbiamo vinto tutte le partite e per gli impegni che arriveranno possiamo star tranquilli. Abbiamo battuto anche la Bosnia che poteva dare un pò di fastidio. Dando per scontato che vinciamo le partite contro Georgia e Malta in casa, dovremmo raccogliere 6 punti. Contro la Danimarca giocheremo le ultime due gare decisive. Siamo in una botte di ferro quasi, non ci dovrebbero essere problemi per la qualificazione. All' Europeo, stando a guardare il risultato del Mondiale le prime 8, senza contare gli Usa, erano tutte europee. Sarà sicuramente un campionato tostissimo. Vincerlo mi sembra ancora prematuro, perché ci sono squadre come l'Olanda, la Germania, l'Inghilterra, le stesse nordiche ed aggiungo la Francia, che sono ad un livello superiore noi. Al Mondiale abbiamo gettato il cuore oltre l'ostacolo, oggettivamente dobbiamo ancora lavorare per arrivare alle altre grandi europee. Noi per tradizione sabbiamo che possiamo galvanizzarci in queste competizioni. In questo ciclo di Nazionale a parte la sconfitta al Mondiale subita dall'Olanda, dove non c'è stata storia, e la sconfitta con il Brasile nel girone, sconfitta immeritata per un rigore inesistente, l'Italia non ha mai perso nel 2019. Siamo una squadra forte."

Caterina Cerino