Esclusiva TCF - Cecilia Prugna: "Sognando Beckham e la maglia azzurra"

Esclusiva TCF - Cecilia Prugna: "Sognando Beckham e la maglia azzurra"

13/11/2019 - 17:20


Oggi TCF ha intervistato Cecilia Prugna, giovane centrocampista dell’Empoli Ladies nel giro della Nazionale Under 23. Ringraziando l’addetto stampa dell’Empoli Luca Casamonti e il suo collaboratore Jacopo Mancini, ecco le domande che abbiamo posto ad una delle colonne portanti della squadra azzurra che, dopo un inizio complicato, ha inanellato due vittorie consecutive.

Buongiorno Cecilia. Quali sono gli obiettivi di squadra per questa stagione?

"Il nostro inizio di campionato è stato sicuramente in salita, ma secondo me ci è servito per accumulare un po' di rabbia che è esplosa nelle ultime due gare. Allo stesso tempo, confrontarci da subito con il livello più alto della Serie A ha fatto emergere le nostre potenzialità, anche oltre le nostre aspettative, facendoci prendere consapevolezza della nostra reale forza. L'obiettivo resta in ogni caso quello della salvezza attraverso la costruzione di un bel gioco come nostra identità di squadra".

Nel tuo ruolo di centrocampista hai una giocatrice alla quale ti ispiri? Ed un giocatore?

"Penso che con le ispirazioni non si debba restare umili, per questo il mio idolo è da sempre David Beckham, genio assoluto del calcio: mi innamorai subito della sua intelligenza calcistica e della sua classe inimitabile. Nel mondo femminile ammiro molto il calcio espresso da Amandine Henry, centrocampista offensiva militante nell'Olympique Lione".

Da dove nasce la tua passione per il calcio e cosa consigli ad una ragazzina che sta per iniziare la sua prima scuola calcio?

"La mia passione nasce a 7 anni, facevo le elementari e durante gli intervalli mi mischiavo con i miei amici maschietti. Giocavamo con tutto. Un giorno al parco mi vide un signore e mi invitò a provare: provai e non smisi più ovviamente. Alle piccolette che si approcciano al calcio dico innanzitutto di farlo divertendosi, proprio come me. Il calcio è uno sport di squadra e, per questo, un continuo insegnamento nella vita. È condivisione, sacrificio, sana competizione e amicizia. È uno sport a cui va dato tanto sudore e passione, ma che restituisce sempre".

Qual’è la compagna di squadra più forte con la quale hai mai giocato?

"Ho avuto la fortuna di giocare con tante calciatrici esperte e forti ognuna per caratteristiche diverse. Tra tutti gli insegnamenti che ancora mi porto dietro, un posto speciale ha quello di Giulia Orlandi, bandiera della Fiorentina (e attualmente militante nella Florentia) con cui ho avuto l'onore e il piacere di condividere il centrocampo per una stagione. Il suo modo di essere calciatrice in campo e persona fuori è stato per me un esempio da osservare e da cui imparare, una guida nella mia crescita calcistica e mentale. Le devo un eterno grazie per aver sempre creduto in me".

Ti abbiamo visto da subentrante con l’Under23 contro l’Olanda. Le olandesi sono molto più avanti di noi come nazionale nel processo di crescita? In cosa ci sono superiori.

"Sì, ho fatto il mio esordio in nazionale contro una grande squadra, tra le migliori nazionali al mondo, non a caso sono le campionesse europee e vice-campionesse mondiali. È evidente che il livello dell'Olanda è quello delle grandi, forti di una federazione che da molto tempo crede e punta sul calcio femminile, ma abbiamo dimostrato, come sta dimostrando la nazionale maggiore, di poterci stare anche noi e questo indica che il percorso di crescita intrapreso dal calcio femminile in Italia è sulla giusta strada".

Raccontaci per finire il tuo sogno più grande legato al calcio.

"Il mio sogno, e forse il più comune tra le calciatrici, è quello di poter indossare un giorno la maglia della nazionale maggiore con tutto l'onore e le responsabilità che comporta. Ma soprattutto, quello di poter fare del calcio la mia professione".

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