Esclusiva TCF - "A tu per tu" con Valeria Oliveri di "BomberGirl"

Esclusiva TCF - "A tu per tu" con Valeria Oliveri di "BomberGirl"

23/04/2020 - 22:20


Sempre più persone si stanno appassionando al calcio femminile, alcune riscoprendo una passione sopita della loro infanzia.

E' certamente quest'ultimo il caso di Valeria Oliveri, speaker di Radio105.

Valeria, cresciuta a Genova, da bambina aveva iniziato a giocare a calcio, le piaceva moltissimo e partecipava anche a tornei con la scuola nonostante non militasse in nessuna squadra.

Semplicemente le piaceva giocare, segnare e divertirsi, con maschi e femmine. Doveva essere anche abbastanza brava, "una volta a mio padre dissero, che bravo suo figlio a giocare". I capelli corti e il pallone qualche anno fa volevano dire per forza di cose maschio...

Il suo percorso di vita l'ha portata lontano dal pallone al femminile, alla ricerca dei suoi sogni lavorativi ma una volta trovata la stabilità ha deciso di tornare indietro per ripescare la sua prima passione.

Così ha aperto una rubrica che si chiama "BomberGirl, il calcio raccontato dalle ragazze", qui racconta storie di bambine o donne del calcio femminile.

Purtroppo questa quarantena, con le sue conseguenze, ha per forza di cose rallentato il processo di diffusione di questa trasmissione che al momento è visibile sui canali social di Valeria (su Instagram il suo nome è olivally mentre su Facebook ha una pagina con il suo nome) e sulla sua pagina YouTube

Proprio oggi è uscita una sua nuova puntata dove la protagonista è la stella americana Megan Rapinoe

Ciao Valeria, come mai hai deciso di creare "BomberGirl"?

"La passione per il pallone al femminile c'è sempre stata, magari sopita dai mille impegni ma c'era. Lo scorso anno prima del Mondiale francese avevo avuto questa idea. Il mio desiderio era quello che di seguire le calciatrici della nostra Serie A fino all'inizio della manifestazione intercontinentale e anche dopo. Purtroppo i tempi erano troppo ristretti per organizzare una cosa fatta bene. Come volevo farla io".

Avevi trovato difficoltà a promuovere la tua iniziativa?

"Non era stato semplicicissimo perchè prima del Mondiale non c'era ancora l'apertura mentale verso il movimento femminile che le ragazze si sono guadagnate sul campo. Se parlavi con alcune persone, addette ai lavori del maschile, ti veniva detto che le azzurre avrebbero preso batoste da tutti e l'intera competizione non avrebbe avuto seguito in Italia".

Te invece hai portato avanti la tua idea.

"Ho fatto una prima "puntata 0" con Alessandra Massa, giovane calciatrice del Genoa. La puntata non è la classica intervista a sedere. Ci sfidiamo nei palleggi, scommettiamo sul fatto che Alessandra faccia o meno gol nella partita del suo campionato. E soprattutto faccio raccontare a lei il suo sogno, la sua passione.

Alessandra parla a cuore aperto, dei suoi inizi, del suo desiderio di diventare professionista, della sua voglia di andare all'estero per misurarsi nel calcio professionistico".

In questa quarantena hai poi raccontato un'altra storia.

"Ho raccontato di Lilian "Lily" Parr, la donna che ha cambiato il calcio femminile inglese. Una vera bomber se si pensa che in un solo anno mise a segno ben 43 gol. Finì la sua carriera oltre quota 1.000. Se non era una grande attaccante lei...

Lily non solo era innamorata del calcio, smise di giocare a 46 anni, ma lottò affinche fosse riconosciuto in Inghilterra a tutti gli effetti. Se nel 1971 la Uefa riconosce il calcio femminile a livello mondiale una buona parte del merito va a lei".

E oggi racconti Megan Rapinoe, la giocatrice che nel 2019 ha vinto tutto.

"La puntata di BomberGirl di oggi è tutta su di lei ma non anticipo nulla. Sui miei social e su YouTube potrete vedere il video". Ecco di seguito il link per collervi direttamente alla pagina ufficiale di Valeria, https://youtu.be/LSYNwtlQzP8

Per lavoro non sei sempre nella tua Genova ma tra le due squadre della tua città per chi tifi?

"Sampdoria! Assolutamente".

Chissà se in futuro vedremo delle blucerchiate in Serie A.

"Chissà. Il tifo in caso di prima squadra ci sarà sicuramente perchè i tifosi seguono la maglia. Questo concetto è superiore a quello uomo/donna. Il tifo nasce dall'affezione ai colori della propria squadra. Per ora comunque hanno già le squadre giovanili. I cugini del Genoa in questo momento sono forse un pò avanti a noi, hanno iniziato prima il percorso nel calcio femminile".

Valeria aspetta con ansia la fine di questa quarantena per tornarsi a dedicarsi alla sua rubrica. Per farla crescere e conoscere a tutti.

Perchè le passioni di quando siamo piccoli, non ci abbandonano mai.

TCF - Jacopo Calamai