Everton, Kaagman: "Punto a diventare titolare nell'Olanda"

Everton, Kaagman: "Punto a diventare titolare nell'Olanda"

19/05/2020 - 17:05


Inessa Kaagman, centrocampista classe ’96 in forza all’Everton, ha rilasciato un’intrigante intervista al Guardian, in cui racconta come l’iniziativa ideata dal club di chiamare i tifosi della propria squadra, per lei, sia un qualcosa di unico. Non è mancata oltretutto una considerazione sul Mondiale di Francia, in cui, nella compagine olandese, pur svolgendo un ruolo da comprimaria, Inessa ha vinto la medaglia d’argento. Queste le sue dichiarazioni:

Sarò sempre grata ad Andy Spence per avermi portata all’Everton, mi ha fatto sentire a casa. Quando Willie Kirk (tecnico del club, ndr) arrivò, lavorò immediatamente per farci diventare una squadra e per farci lottare l’una per l'altra.

Sono davvero orgogliosa per le chiamate che stiamo facendo ai tifosi, perché penso che sia davvero importante rimanere in contatto con i fan. Far parte di questo progetto è davvero importante per me. Le regole del lockdown sono molto severe in Inghilterra, quindi penso che molte persone stiano vivendo momenti difficili. A volte una nostra telefonata può migliorare la loro giornata.”

Quando guardo nel mio cuore, vedo che voglio davvero aiutare le persone, ma non penso che sia possibile in questo momento. Mi sono appena laureata, quindi devo ancora fare stage e master. Ho ancora molta strada da fare. Tuttavia, quando la medicina è la tua passione, vuoi essere coinvolta in prima linea per la salvaguardia delle persone sin da subito.”

In tempi normali, generalmente, la giornata era sempre piena per noi. Non dovevamo pensare a nulla. Andavamo al centro sportivo, facevamo colazione, poi una riunione, ci allenavamo, pranzavamo, ci allenavamo ancora, tornavamo a casa e poi a casa dovevamo solo mangiare e dormire. Questo è tutto. Ora dobbiamo davvero pensare a quello che stiamo facendo e tutto ciò è più difficile.

Ricevere la medaglia del mondiale è stato fantastico. Anche se non ho giocato, mi sono sentita come se meritassi davvero la medaglia. Lo staff ci ha fatto sentire parte della squadra sin dal primo giorno. Non sono gli 11 giocatori o i 14 giocatori che hanno giocato a vincere la medaglia d'argento, è tutta la delegazione."

Giocare per il tuo Paese ed essere una titolare inamovibile dello scacchiere tattico iniziale è una sensazione fantastica. Voglio raggiungere tale obiettivo il prima possibile."