L'ex Juve Sodini: "In bianconero ti sentivi calciatrice vincente"

L'ex Juve Sodini: "In bianconero ti sentivi calciatrice vincente"

20/05/2020 - 17:20


Anche le italiane Federica Russo e Simona Sodini, protagoniste con la maglia della Juventus nell'anno del primo storico Scudetto, hanno ripercorso le emozioni più significative di quel successo. Oggi, a distanza di due anni esatti da quel trionfo, ecco le loro parole rilasciate a TuttoJuve:

"I momenti di quell'anno? Ho ricordi bellissimi, come appunto l'inizio di un qualcosa che fino ad allora nessuno di noi aveva mai vissuto - esordisce l'ex attaccante bianconera Simona Sodini, oggi al Torino Women -. Per me è stato bellissimo poter indossare la maglia della Juventus nell'esordio, vincente, in Coppa Italia. E' un ricordo questo che conservo ancor oggi per la grande emozione provata. C'è un po' di rammarico per aver trovato poco spazio in campo, ma va bene così. E’ stata come dicevo una bella esperienza. Le ragazze? A me in particolar modo ha impressionato la norvegese Isaksen: giocatrice strepitosa, classe, eleganza e con una facilità di gioco impressionante. Era fortissima. Il mio impatto col mondo Juve è stato unico, mai vissuto fino a quel momento. Ho subito avvertito quella che era la grande professionalità da parte di tutti. Fin da subito, ti senti una calciatrice vincente. Ho imparato tantissimo da questa esperienza, sia dal punto di vista umano che calcistico. Ho lasciato perché mi sono sentita poco utile per la guida tecnica, ma tutto il resto è stato bellissimo". 

"Il tempo è davvero volato, a me sembra ieri - ricorda infine Federica Russo, oggi estremo difensore del Napoli -. Ricordo benissimo la lotteria dei rigori finali col Brescia, avevo una tensione addosso come se avessi giocato tutta la partita e mi trovassi al posto di Laura (Giuliani ndr). Avevo le gambe che mi tremavano, eravamo tutte abbracciate a bordo panchina in attesa che tutte calciassimo il rigore. Quando Barbara (Bonansea ndr) lo aveva sbagliato mi era venuta un po' d'ansia, ho pensato un po' al peggio ma alla fine è andata bene. Penso che questo ricordo mi rimarrà per sempre dentro. In quella settimana, prima della partita, eravamo tranquille ma motivate. Sono stati bravi i nostri allenatori a non metterci pressione, tutti capivamo che era una partita molto importante. Ricordo di aver vissuto quella settimana come possibile titolare, Laura infatti si era fatta male nel match giocato poco tempo prima con il Tavagnacco. Ma poi è andata diversamente. Se fossimo arrivati in piena ansia, non avremo mai avuto un approccio corretto al match. Coach Guarino? Il merito è sicuramente anche suo, non era facile in un club così importante come la Juventus e farsi subito notare vincendo il primo Scudetto. Lei oltre ad essere un bravissimo mister è anche una grandissima donna umanamente parlando. Ci ha fatto crescere molto, ogni settimana ci motivava per affrontare le partite con il piglio giusto senza farci sottovalutare nessuno".