Fiorentina, Ohrstrom: "Lo stop brucia, in viola si cura il dettaglio"

Fiorentina, Ohrstrom: "Lo stop brucia, in viola si cura il dettaglio"

21/05/2020 - 10:30


Stephanie Ohrstrom, portiere della Fiorentina Women's, è stata protagonista della consueta Insta-Live sui canali social del club gigliato. Ecco cosa ha raccontato l'estremo difensore svedese:

"Mi manca la squadra, mi manca allenarmi, la mia famiglia che doveva venire qua a marzo. Non li vedo da dicembre. Io mi ritengo un’eremita, per cui stare da soli non è stato poi così drammatico, ma la famiglia è la cosa che mi manca di più. Una buona notizia però è che a settembre diventerò zia. Vedrò mia sorella col pancione (Ride n.d.r). Aspettiamo le notizie e vediamo quando potrò rivederla. Mia mamma sta studiando italiano. Ha seguito vari corsi e si sta sforzando perchè vuole interagire con le persone quando è qua. Firenze? La città è davvero bella. A volte giro per Fiesole, ma cammino spesso anche sull'Lungarno".

"I miei idoli? Non ho mai ammirato un portiere in particolare, mi piacciono quelli con una bella tecnica. Non quelli che fanno parate spettacolari per il pubblico ma quelli che fanno le cose semplici e precise. Comunque tra questi sicuramente mi è sempre piaciuto Buffon. Da quando sono alla Fiorentina il lavoro è diventato sempre più dettagliato. Abbiamo preparatori, dottori, fisioterapisti, nutrizionisti che ci seguono e cercano di curare ogni minimo dettaglio".

"In cucina? Io in cucino non sono un fenomeno, faccio piatti molto semplici. I dolci svedesi, che piacciono molto ad Alia Guagni, quelli con la cannella. In Svezia ho fatto spesso la carbonara portando i prodotti dall'Italia: mia madre la ama. Un aspetto caratteriale italiano che ho preso? Quando torno in Svezia la mia famiglia nota che parlo un sacco, e, a differenza del prototipo svedese, non sono più così riservata".

"Il mio arrivo in Viola nel 2015? Avevo bisogno di stimoli nuovi e la squadra voleva puntare in alto. Ho trovato una grande motivazione fin da subito. Il rigore parato col Brescia (sul punteggio di 5-0 per viola ndr)? E' sempre fastidioso prendere un gol, anche se stai vincendo 5-0. Parare un rigore è una grandissima soddisfazione. La porta sembra enorme, e le statistiche vanno a favore del tiratore. È da un po’ che non ne paro uno".

"Il mio futuro? Prima di tutto spero di fare ancora tanti anni sui campi. Quando sei giovani ti dicono sempre che serve esperienza, ora che ce l'ho voglio sfruttarla. Poi dopo sicuramente mi piacerebbe allenare e devo prepararmi al meglio per questo. Il libro scritto? Avevo questa idea già dai tempi di Verona. Quando ce l'ho avuto tra le mani per la prima volta è stata una grande soddisfazione".

"Le grandi parate col Chelsea in Champions? E' stata una bella serata, mi sentivo in forma. Avevamo studiato bene questa partita. Abbiamo fatto un grande lavoro di squadra anche se abbiamo subito il gol decisivo su rigore. Avevamo voglia di dimostrare che anche le squadre italiane sono forti. Poi purtroppo al ritorno andò male. In Champions non siamo mai state fortunate coi sorteggi però sappiamo che il livello in Europa è molto alto".

"Lo stop della stagione ci brucia perchè eravamo in un periodo di forma importante. Non solo per la vittoria nei Quarti di Finale col Milan, che ti dà un segnale dell'ottima condizione, ma anche per le gare precedenti. Se dovremo tornare in campo daremo il meglio, altrimenti penseremo alla prossima stagione".