Assist, Rizzitelli a Spadafora: "Vanno tutelate tutte le atlete"

Assist, Rizzitelli a Spadafora: "Vanno tutelate tutte le atlete"

22/05/2020 - 17:40


In attesa di sapere con certezza se la Serie A femminile potrà terminare le sei giornate rimanenti, Luisa Rizzitelli, Presidentessa dell'Assist (Associazione Nazionale Atlete), ha detto la sua sulle possibilità dei club di attuare il protocollo sanitario facendo inoltre un appello al Ministro dello Sport Spadafora: 

"Trovo semplicemente assurdo pensare che i club femminili possano rispondere ai pesanti obblighi definiti nel protocollo per la ripresa delle attività nel calcio. La gran parte delle società sportive del calcio femminile ha una situazione economica e organizzativa decisamente diversa rispetto alle poche 4-5 squadre fortunate che sono figlie di grandi club maschili italiani. Si parla di parità, ma per farlo bisogna partire dalla basi. Iniziamo a configurare l’attività delle atlete come un lavoro a tutti gli effetti, in tante si sono ritrovate senza lavoro, senza diritto alla malattia o alla cassa integrazione. E’ impensabile attuare le pari condizioni in maniera parziale, facendo gli interessi soltanto dei grandi club che possono garantire alle proprie calciatrici, ad esempio, l’uso esclusivo di strutture o uno screening medico continuo. Confidiamo sul fatto che il Ministro dello Sport Spadafora sappia come tutelare tutte le atlete, non solo quelle dei grandi club. L’auspicio è che si possa riprendere subito la discussione sulla costruzione del lavoro sportivo e di regole di pari opportunità nello sport, attese da 50 anni. Il calcio femminile ha bisogno di diritti e parità di trattamento, non è possibile trattare le atlete da professioniste solo quando fa comodo e poi quando si parla di doveri dei club improvvisamente diventano nuovamente dilettanti".