San Marino, Kunisawa: "Volevo l'Italia e giocare in Serie A"

San Marino, Kunisawa: "Volevo l'Italia e giocare in Serie A"

01/08/2020 - 19:50


Shino Kunisawa, ex giocatrice del Tavagnacco approdata in questa sessione estiva di mercato alla San Marino Academy, ha parlato ai microfoni di Calcioline approfondendo la differenza fra Giappone e Italia e parlando della stagione appena passata. Queste le sue riflessioni:

Dopo la stagione 2019/2020, volevo ancora rimanere in Italia e giocare in Serie A. L’anno scorso è stato il mio primo anno in Italia. Ovviamente non capivo l’italiano, ma ero il capitano. Inoltre, il team era molto giovane, quindi è stato molto impegnativo per me.

Le differenze fra italiani e giapponesi? Penso che gli italiani siano sempre felici. Una delle cose interessanti per me è che quando è il tuo compleanno, qui il festeggiato porta torte o alcuni dolci alla squadra per festeggiare. In Giappone, invece, quando è il tuo compleanno, sono le altre persone che vengono a portare a te le torte per festeggiare. In realtà non portiamo torte in allenamento, com'è giusto, i giapponesi sono molto seri e severi, quindi non è bello mangiare dolci, soprattutto se sei un atleta. Tuttavia, mi piacciono i dolci, quindi questa cultura italiana mi rende molto felice.”

Ho studiato l’italiano una volta alla settimana quando ero a Tavagnacco. Conosco parole che si usano quando si gioca a calcio come “sali, scappa, occhio, uomo, sola, ecc.”. È ancora difficile per me parlare italiano fuori dal campo. Voglio comunque continuare ad impararlo.

La differenza principale tra Italia e Giappone è la tipologia di gioco. In Giappone le calciatrici sono tecniche e rapide, rispettano molto la tattica, mentre qua è maggiore la forza ed il livello fisico delle giocatrici. Inoltre, in Serie A, c’è un grande divario tra i primi 4 club e gli altri. Sento che il campionato giapponese è più competitivo.”

San Marino? Non ho ancora visto la squadra, quindi non posso dire molto, ma spero che avremo una buona stagione.”