Juventus, Braghin: "Mai facile ripetersi. Mercato? Occhio ai campionati scandinavi"

Juventus, Braghin: "Mai facile ripetersi. Mercato? Occhio ai campionati scandinavi"

01/08/2020 - 10:20


A margine della consegna del titolo di Campionesse d'Italia alla Juventus Women presso l’Allianz Stadium, Stefano Braghin ha parlato ai microfoni di Juventus TV. Queste le sue riflessioni sul trionfo, la crescita della squadra e il mercato:

"È una grande soddisfazione, anche perché ripetersi non è mai facile come vincere per la prima volta. Questo gruppo ha lavorato duramente e credo che sia stato giusto premiare la squadra con questo Scudetto che corona l’intero percorso. Confermarsi è difficile perché bisogna sempre capire che non si è fatto nulla e lavorare con la stessa determinazione. Prima della stagione, ho detto alla squadra che non bisogna difendere un titolo, ma bisogna conquistarne di altri. La nostra stagione ci ha dato gli strumenti per mantenere alta la competitività in Italia, che rimane il nostro obiettivo principale. L’Europa è una situazione diversa, perché la Champions League si gioca in partite secche. Rimane un’incognita dal punto di vista sportivo, ma sicuramente è un ottimo momento di crescita per noi".

"Il mercato? Quest’anno abbiamo fatto una scelta molto conservativa. È un gruppo difficile da migliorare. È arrivata una giocatrice in un ruolo specifico in cui avevamo esigenza (Matilde Lundorf Skovsen, ndr), arriverà a giorni una giovane calciatrice dall’Argentina (Dalila Ippolito, ndr) e poi, visto che il mercato chiude a settembre e i campionati scandinavi si chiudono in quel periodo, credo che qualcosa da lì possa arrivare. Sono convinto della continuità del progetto, anche perché le nostre stesse giocatrici sono più forti di quando sono arrivate. L’allestimento di una squadra inizia quando viene migliorato il gruppo già presente. Ci sono poi scelte di prospettiva o caratteristiche che vanno ad aggiungersi, ma sempre preservando il gruppo che abbiamo costruito negli ultimi tre anni. L’asticella della nostra prima squadra è molto alta, quindi è difficile trovare spazio. Abbiamo 15 giocatrici in prestito Serie A, 5 in Serie B, che continuano il loro percorso di miglioramento per poi tornare magari in futuro. Stiamo costruendo due Juventus: una che vedete sul campo e una che io chiamo 2.0 che sarà quella della prossima generazione".

Giannantonio Romaniello