Le Torri, l'allarme di Urlando: "Il calcio vale un contagio?"

09/11/2020 - 11:30


È un periodo difficile per tutto il Paese e naturalmente anche le categorie inferiori del calcio si trovano a dover fare i conti con numerosi contagi e problematiche nel garantire la sicurezza alle proprie atlete. Un grido d'allarme arriva dalla capitana de Le Torri Beatrice Urlando, che ha voluto raccontare il suo personale momento e quello della squadra, che ieri è uscita sconfitta nel match di campionato contro il Venezia. Queste le sue parole sui social:

"Io sono Beatrice, e voglio parlarvi del mio caso: Sono una ragazza che ama il calcio, ma che convive con una patologia cronica, e ha paura. Ha paura di contagiarsi, ma la voglia di giocare ha sempre vinto. Ora però servono risposte: perché stiamo ancora giocando senza alcuna tutela? Prendiamo come esempio oggi: ero titubante sul giocare o meno fino a questa mattina. Poi ho pensato alla squadra, alle mie compagne. Ma anche all’orgoglio e alla voglia di denunciare questa situazione! Arrivo al campo e scopro che verranno disputate solo due partite del nostro girone. La situazione è diventata ancora più paradossale. Chiedo di giocare con la mascherina e me lo negano!! Ci siamo presentate in 9 perché buona parte della squadra si è rifiutata di scendere in campo. Siamo arrivate a giocare in 6. Dopo 2 minuti, infatti, Bonvicini si è stirata il quadricipite e Biondi a fine primo tempo ha ceduto (anche lei con patologia). Ma ha dovuto farsi male il portiere Dal Dosso per portare a termine lo scempio di questa partita. Ci ha fatto onore scendere comunque in campo, sicuramente. Ma questa situazione non può essere reale. Le società non sono obbligate a fare i tamponi e dunque noi ragazze non sappiamo contro chi stiamo giocando. Ricordiamo che siamo nel pieno della pandemia. Giocano solo le ragazze in zona gialla? Perché? Che interessi ha la LND a continuare a far giocare senza tutele noi, ragazze con mille paure e una passione? Perché di passione si tratta visto che non percepiamo un euro. Perché stiamo ancora giocando rischiando la nostra salute? Vorremmo risposte".