Pomigliano, Riboldi: "Iniziato col piede giusto, sogno di fare tanti gol"

19/11/2020 - 13:45


Penelope Riboldi è una delle giocatrici esperte che stanno trascinando il Pomigliano, grande rivelazione del campionato cadetto. L'ex giocatrice tra le altre di Atalanta e Tavagnacco ha parlato cosi in un'intervista a "Colpo di tacco".

"Fortunatamente i miei genitori mi hanno sempre supportata nella mia passione per il calcio e, nella squadra dove ho giocato da bambina, composta da maschietti, non sono mai stata discriminata, anzi ero molto stimata da allenatore e compagni. Quando ho iniziato non c’erano le garanzie, i supporti economici), che ci sono adesso quindi i sacrifici fatti durante tutti questi anni, nonostante siano stati notevoli, non mi hanno però impedito di perseguire il mio sogno".

"Le mie maggiori soddisfazioni sono legate alla mia lunga militanza in Serie A, collezionando presenze anche in Champions League ed in Nazionale e coronate anche dalla vittoria dello scudetto e da numerosi gol".

"Sono stata molto colpita dall’ambizioso progetto e dalla professionalità del Pomigliano che mi ha mostrato profonda stima puntando sulla mia esperienza. Inoltre, conoscevo già alcune mie (future) compagne che mi hanno parlato molto bene del club. Già dal mio arrivo, mi sono subito trovata bene con tutti (compagne,staff e società intera sono stati tutti molto accoglienti): sono stata molto colpita e allo stesso tempo coinvolta nella voglia e della grinta mostrati sin da subito".

"Purtroppo la mia prima stagione di B non è andata assolutamente come speravo per tanti motivi, quest’anno invece abbiamo iniziato tutti con il piede giusto e speriamo di continuare così fino alla fine. Il campionato di B ha raggiunto un alto livello qualitativo, diventando molto difficile pertanto per la promozione ci sono più squadre che potrebbero lottare per il titolo".

"Il mio calciatore preferito è Ronaldo, il Fenomeno. Il mio obiettivo principale è di migliorarmi sempre, perché non si smette mai di migliorarsi, soprattutto adesso che non ho più 20 anni: devo lavorare il doppio rispetto a prima se voglio mantenere un livello alto. Spero anche di poter vincere ancora qualcosa e, a livello personale, mi piacerebbe fare ancora tanti gol come un tempo".