Bari, Difronzo: "Che emozione l'esordio in A contro l'Inter. Crediamo nella salvezza"

22/01/2021 - 12:05


Rebecca Difronzo, portiere della Pink Bari, è stata protagonista di una lunga ed interessante intervista nel talk show Talkeeper sul canale Youtube "Con gli occhi del portiere" gestito dal giornalista Giulio Dispensieri. Tanti i temi trattati dalla numero 31 barese: dall'esordio in Serie A, all'ingresso nel mondo del calcio, fino alla sfida salvezza di domani contro il Napoli Femminile. 

"Il ruolo del portiere è uno dei più difficili. Il portiere è quello che ha più responsabilità, è quello più visibile. La mia passione è nata quando avevo 3-4 anni, mi piaceva guardare le partite in TV però non mi era mai venuto in mente di praticare il calcio. Durante le riunioni di famiglia, mio cugino mi metteva in porta perchè voleva tirare. All'inizio non mi piaceva stare in porta, mi scocciava aspettare la palla e subire spesso goal. Alla fine, per non dargliela vinta, mi sono messa di impegno e da lì il portiere è diventato il mio ruolo preferito."

"Ho iniziato a giocare a 11 anni entrando nella Pink Bari. I miei genitori erano contrari a farmi giocare a calcio, però poi li ho convinti. Nella Pink ho giocato in tutte le categorie, dagli Esordienti fino alla Prima Squadra in cui sono in pianta stabile da quando avevo 14 anni. Una bella soddisfazione arrivarci così giovane."

"Molte compagne di squadre hanno iniziato a giocare in una squadra maschile. Credo che chi inizi a giocare con i maschi possa  essere più pronto fisicamente rispetto a chi inizia subito a far parte di una squadra totalmente femminile. Iniziare con i maschi ti forma di più."

"Molte famiglie e molte persone pensano che il calcio sia un gioco solo per i maschi. E' difficile abbattere queste barriere. Piano piano la Federazione sta aiutando il calcio femminile. A breve diventeremo professioniste. Sarà una bella vittoria."

"Le persone tendono a paragonare il calcio maschile con quello femminile. Non è giusto fare un paragone. E' ovvio che ci siano ritmi diversi perché la fisicità tra uomini e donne è differente. Per apprezzare di più il nostro calcio, è necessario non metterli a confronto. In Italia c'è una mentalità ancora molto chiusa."

"In allenamento lavoriamo principalmente sulla tecnica, sulla forza e sull'esplosività. Il nostro preparatore dei portieri ci fa lavorare senza fare distinzioni di genere. Ci tratta e ci allena professionalmente. Ringrazio anche la mia società perché ha avuto sempre molta attenzione verso i portieri."

"Un aspetto tecnico con cui non vado d'accordo sono le palle alte, i tiri sotto la traversa. Non essendo molto alta, andare sui tiri con la mano di richiamo è un gesto tecnico difficile, che devo sicuramente migliorare. Sulla reattività mi sento molto sicura, sia per i tiri improvvisi che per i tiri a mezza altezza. Mi piace molto anche giocare con i piedi."

"Esordire in Serie A contro l'Inter è stata una bella emozione. Ho cercato di giocarla come se fosse una partita d'allenamento, per stare più tranquilla possibile. La parata sul tiro di Marinelli racchiude molti gesti tecnici su cui ho lavorato negli ultimi anni. Sono molto soddisfatta. Un'altra emozione è stata aver neutralizzato un rigore a Daniela Sabatino contro la Fiorentina."

"Crediamo tanto alla salvezza, siamo convinte di poterci salvare anche quest'anno. Ci siamo allenate bene questa settimana, la partita contro il Napoli sarà fondamentale. Vorremmo mantenere almeno una squadra di Bari nella massima categoria, visto che la squadra maschile è in Serie C."

Marco Cicali