Pomigliano-Roma CF, la 'Lavagna Tattica' di TCF a cura di Maria Macrì

21/02/2021 - 20:30


Nuovo appuntamento con l'apprezzata analisi tattica delle principali gare di Serie A e di Serie B. La nostra "Lavagna Tattica". Oggi Maria Macrì, ex calciatrice e stimata allenatrice con patentino Uefa A, ha commentato per noi quello che ha proposto la sfida tra Pomigliano e Roma Calcio Femminile. Ecco il suo pensiero:

"Oggi 21 febbraio, giocavano “la testa contro la coda”. Il Pomigliano (con il solito 4rombo2) contro la Roma CF( col 433). Mi sarei aspettata una partenza a razzo delle campane, invece no. Nel primo tempo si gioca soprattutto a metà campo. Il possesso palla di una o dell’altra squadra si limita a “palla avanti, palla indietro e palla lunga”. Malgrado la tanta qualità tecnica presente, le belle giocate latitano. Il Pomigliano occupa l’ampiezza, quasi sempre a destra, solo con gli attaccanti. Questo diventa un vantaggio per la Roma che, senza mai dannarsi, si difende con la propria linea di 4 mentre, le 3 centrocampiste, non devono mai scivolare lateralmente né per raddoppiare né tantomeno per affrontare gli esterni bassi avversari che tanto non si alzano mai. Le veloci e brave attaccanti giallorosse, possono così permettersi gli attacchi preventivi e ripartire in velocità. Verso la fine del tempo, a passare improvvisamente in vantaggio, è proprio la Roma".

"Nel secondo pensavo di vedere una capolista col coltello tra i denti capace, con buone trame di gioco, di schiacciare le avversarie nella propria area. Invece no. Le attaccanti romane, negli spazi, riescono ad impensierire più di una volta la non sempre sicura ed efficace difesa campana. Dopo un corner e una bella azione, arriva il raddoppio giallorosso. Nel Pomigliano, i diversi cambi effettuati, non sortiscono (a parte Riboldi) nessun effetto. Anzi, a me é sembrato che la qualità delle nuove entrate fosse inferiore a quella delle sostituite. Malgrado questo, le padrone di casa, con la brava Tudisco, trovano il gol del 1 a 2. A parte molta confusione e una mancanza di idee, in “casa“ Pomigliano, non succede più nulla. In quella giallorossa, invece e grazie alle solite attaccanti cecchine, arrivano altri 2 gol. Finisce 1 a 4".

"Chiudo con le mie solite considerazioni. La Roma ha vinto senza sudare né dannarsi più di tanto. Questa è l’impressione che ho avuto. Le 3 attaccanti potranno, anche in futuro, vincere “da sole”. Il Pomigliano, invece, credo abbia preso sotto gamba la gara e, cosa che mi ha sorpreso molto, non ha avuto un piano B in grado di raddrizzare un risultato o, quanto meno, capace di far concludere a rete. Non ci si può affidare solo a Pinna, Tudisco o ad un paio di altre giocatrici se si vuole vincere il campionato. In questa categoria nessun risultato è ne sarà mai scontato".

TCF