Ad Zwingauer a TCF: "Non è essenziale creare una Lega di A e B, la Divisione lavora bene per i club"

06/04/2021 - 14:45


Ultima parte dell’intervento di Marco Zwingauer, Amministratore Delegato della Florentia San Gimignano.

"Non ritengo che in questo momento la costituzione di una Lega di A e B sia essenziale, perché gli interessi dei Club e quelli della Divisione convergono. Percepisco quotidianamente come la Divisione lavori per il bene dei Club e del movimento. E le delibere assembleari dell’ultimo anno solare lo testimoniano, perché il concetto di mutualità ed equità è sempre emerso con grande concretezza. Si deve tenere conto, infatti, che la Divisione ha due anime: una radicata nel professionismo maschile e l’altra di matrice dilettantistica, ma che di fatto, piaccia oppure no, rappresenta la storia vivente di questo movimento. 

Il nostro Club ritiene, a prescindere dal suo posizionamento, che la coesistenza di questi due mondi se narrata e promossa in modo corretto possa rappresentare il valore aggiunto del nostro campionato, che forse è pronto per aumentare anche il numero delle squadre partecipanti. 

Per il resto, su temi specifici esiste già un ampio confronto tra Divisione e Club per raggiungere obiettivi comuni; sta di fatto che come ogni cosa si può sempre migliorare e quindi si può senz'altro immaginare di investire per potenziare le attività della Divisione finalizzate a produrre ricavi per i Club e per le attività di comune interesse. 

Però ricordiamoci che il movimento è giovane e ha iniziato a correre da nemmeno due anni: occorre tempo per allineare le economie di scala e ottenere risultati sempre più soddisfacenti. Se i Club davvero ritenessero che la Divisione da sola non sia in grado di portare dei vantaggi al movimento, probabilmente si sarebbero già organizzati diversamente; l’interesse specifico è invece quello di accompagnare in modo sempre più virtuoso la crescita del calcio femminile e se questo richiederà di valutare l’ausilio di professionisti in affiancamento ai Club e alle Istituzioni credo che nessuno si tirerà indietro.

La Divisione Calcio Femminile sta facendo bene, perché mentre fino a pochi anni fa le risorse provenienti dal Sistema erano zero, adesso almeno si intende valorizzare il prodotto non soltanto attraverso la sua promozione ma anche mediante la distribuzione derivante dalla commercializzazione dei diritti del campionato ai Club, che restano gli attori principali di questa sfida. 

E questo basta per dire che la strada intrapresa dal Presidente Mantovani, dalla direttrice Canzone e dalla loro squadra è quella giusta, perché i risultati sono concreti e la voglia di valorizzare il prodotto è percepibile. Ma attenzione: non è correndo che si risolvono i problemi!"

TCF (5 – fine)