Torino, Sodini: "Mi sarebbe piaciuto giocare un Mondiale, Maradona da sempre il mio idolo"

04/05/2021 - 14:10


Simona Sodini, centravanti del Torino Women ed ex giocatrice della Juventus, si è raccontata sulle pagine de ilmuseodilino.com, parlando dei suoi trascorsi calcistici e di come ha iniziato a praticare questo sport, non nascondendo un certo rammarico della sua carriera. Queste le sue considerazioni:

La mia passione è innata. Da quando sono nata ho giocato a calcio, prima con i piccoli calcetti fino a quando poi ne ho fatto la mia passione e il mio lavoro. Sin da tre anni ho iniziato a giocare poi man mano sempre di più ma ho sempre saputo di essere e di diventare calciatrice.”

Sin da piccola ho amato e adorato Maradona. E’ sempre stato il mio idolo, secondo me calcisticamente unico e inimitabile. Il suo è talento puro, puro istinto, mi rivedo un po’ in lui in alcune caratteristiche, ho sempre fatto della tecnica e della fantasia la mia arma vincente.

Essere mamma è la cosa più bella che possa capitare ad una donna, ti completa e non è affatto un peso. Sicuramente è impegnativo conciliare tutto, io poi con due bambini piccolini diciamo che ho il mio bel da fare, ma la passione è cosi tanta che si riesce a unire le due cose.”

Da bambina ero un po’ chiusa e grazie al calcio sono riuscita ad aprirmi tanto e a creare una mia personalità. Sicuramente una personalità creata fuori di casa perché sin dall’età di 16 anni ho vissuto da sola e lontano dalla mia famiglia, quindi sono diventata caratterialmente forte. A me personalmente il calcio mi ha aiutato ad essere determinata e mi ha fatto capire che senza sacrifici è difficile raggiungere i propri obiettivi.”

Credo che il calcio femminile abbia avuto tanti miglioramenti, sicuramente ora manca solo il professionismo, ci vogliono più tutele per le calciatrici. Io penso che arriveremo anche a quello ma piano piano.”

Mi sarebbe piaciuto giocare un Mondiale ma purtroppo non è più fattibile. Ora se guardo la realtà che vivo, penso alla mia scuola di perfezionamento “Sodini Scuola di perfezionamento” e spero che possa ingrandirsi sempre di più, non solo qui a Torino.