L'ex Inter Baresi: "L'anno delle Invincibili il più bello, l'esclusione totale dal derby il più brutto"

08/06/2021 - 09:10


Pochi giorni fa ha annunciato l'addio al calcio e alla sua Inter, il club con cui ha giocato per tutta la carriera. Regina Baresi si è raccontata in un'intervista al Corriere della Sera parlando cosi della scelta di appendere gli scarpini al chiodo a soli 30 anni e del suo futuro:

"Perché la carriera dei calciatori è più lunga? Diciamo che gli uomini guadagnano rispetto a noi cifre infinitamente superiori e non hanno fretta di aprirsi una seconda strada per quando smetteranno. A 30 anni mi devo reinventare ma ho altri progetti e nuove sfide da abbracciare che, spero, mi aiuteranno a colmare la nostalgia per il pallone. I primi giorni da ex calciatrice? Non me ne sono ancora resa pienamente conto, probabilmente quando comincerà il campionato avvertirò la mancanza dei piccoli gesti e le abitudini del quotidiano. Non è stato semplice decidere di lasciare prima l’Inter e il calcio in generale. Inizia una vita nuova, ma dopo averci riflettuto sono convinta".

"Io sempre fedele all'Inter? Non avrei potuto fare altrimenti, avendo avuto mio padre come esempio. Non mi è costato fatica, anzi è stata una scelta d’amore per l’Inter. Il mio cognome è stato ingombrante? Qualche volta ho sentito i commenti di chi insinuava che avessi il posto in squadra perché ero figlia di Baresi. Non ne ho fatto un cruccio. Per me è un orgoglio".

"Il movimento è in continua crescita, ma è servita tanta pazienza per arrivare a questo livello di seguito e di notorietà. Fino a pochi anni fa sembrava impensabile che i club più celebri di serie A potessero avere squadre femminili, e invece è successo. Il Mondiale ha fatto da moltiplicatore di attenzioni e visibilità, siamo sulla strada giusta".

"I miei modelli? Ronaldo il Fenomeno, avevo il numero 9 per l’ammirazione nei suoi confronti. Il momento più bello? La stagione 2018-2019, l’anno in cui vincemmo il campionato di B, senza perdere una partita. Fummo promosse, ci sentivamo la squadra più forte al mondo, eravamo un gruppo molto unito. La delusione maggiore? In questa stagione l’esclusione dal derby, il non essere stata utilizzata nemmeno un minuto nella gara più sentita ed emozionante dell’anno".

"Il mio futuro? Mi piacerebbe restare in quest’ambiente ma non come allenatore. Magari come commentatrice, ruolo che ho già svolto. Intanto imparerò a suonare la chitarra e mi migliorerò in cucina. Un reality? Perché no? Ma più che al Grande Fratello mi vedo bene all’Isola dei Famosi e soprattutto a Pechino Express. Amo l’avventura, e visiterei, dopo tanti anni in ritiro, posti esotici e curiosi".