Pomigliano, Schioppo: "A luglio sarebbe stato più semplice ritirarmi, un grazie a chi non credeva in me"

10/06/2021 - 06:00


Lunga lettera condivisa da Emanuela Schioppo sulle pagine di retenews24.net. Il centrale difensivo del Pomigliano si è voluta togliere qualche sassolino dalla scarpa, sottolineando come chi non credesse in una sua rinasciata con la maglia del Pomigliano si sia dovuto ricredere dopo la promozione in Serie A del club campano. Queste le sue parole:

Chi lo avrebbe detto che a luglio scorso avrei voltato pagina. E a pochi chilometri da Napoli mi sarei catapultata in una nuova avventura, iniziata tra tanti punti interrogativi. Con una squadra neopromossa dalla Serie C che suscitava l’ironia di qualche scettico, mentre io ci credevo e mi ci buttavo a capofitto? Sarebbe stato molto più facile la scorsa stagione ritirarmi. Dopo 12 anni di calcio e dopo aver vissuto diverse emozioni. Ma dopo un anno di sofferenza, mi sono rimessa in gioco prendendomi le mie responsabilità, anche risultando arrogante e antipatica in questo mondo. Me ne sarei uscita con le pacche sulle spalle, con i complimenti non sempre sinceri. Mi avrebbero probabilmente applaudito tutti, in poche parole me ne sarei uscita da “principessa”. Ma io non sono così, non sono bella e perfetta, ma sono come nei 90 minuti: brutta, sporca e cattiva. Un grazie in primis al presidente Raffaele Pipola e alla sua famiglia che hanno portato in alto il nome del Pomigliano. Un grazie al direttore Biagio Seno per avermi scelto e aver creduto in me, così come ai due mister, Salvatore Esposito e Manuela Tesse. E che dire delle compagne di squadra, un gruppo unito e granitico di cui sono orgogliosa di farne parte. Per non parlare poi di addetti ai lavori, nonché tutte le persone che mi hanno sostenuta e hanno creduto in me. Un grazie a chi voleva vedermi cadere, un grazie particolare, voi siete stati la mia forza, voi che mi manifestavate tutto le scetticismo per la mia scelta. Voi che mi dicevate di svegliarmi, ecco sono sveglissima e sono in Serie A. Non so quale sarà il destino, so solo che continuerò a dare sempre il meglio di me stessa. Siamo tutti personaggi secondari nella vita degli altri, ma dobbiamo avere la forza di essere protagonisti della nostra.