Maria Korenciova: "Io, le sfide in Bundesliga e il messaggio di Coach Morace"

09/06/2021 - 04:50


Il futuro di Maria Korenciova rimane ancora tutto da stabilire. Se all'inizio si pensava che l'estremo difensore potesse lasciare il Milan Femminile con l'arrivo di Giuliani, adesso le cose sembrerebbero cambiate e il portiere slovacco potrebbe rimanere come ottima alternativa all'italiana. Intanto Korenciova si è raccontata a trecentosessanta gradi in un'intervista a "Exclusive Agent":

"Il mio percorso? Ho deciso di andare all’estero, in Repubblica Ceca, a 23 anni quando ho finito il mio quarto anno di college. Ho vinto il campionato slovacco e la Coppa con i Bratislava Slavs e ho disputato tre volte la Champions League. In Repubblica Ceca avevo molte compagne di squadra della Nazionale e spesso giocavamo tornei o partite amichevoli contro squadre ceche. Sapevo che sarebbe stata sicuramente una svolta per me, e allo stesso tempo, grazie alla somiglianza della lingua, non avrei avuto problemi ad adattarmi al nuovo ambiente e a provare cosa significa “vivere da soli ” per la prima volta. A fine stagione ho avuto l’opportunità di andare in Germania. Ho trascorso tre anni all’SC Sand. Dopo tre anni, ho deciso che volevo essere fiduciosa con me stessa e giocare con più continuità. Così sono andata in Svizzera, che mi ha offerto buone condizioni e allo stesso tempo la sicurezza di un ambiente amichevole, poiché altre cinque slovacche giocavano a Neunkirch in quel momento. Abbiamo vinto campionato e coppa, ma il club ha chiuso a fine stagione per problemi economici e ho dovuto cercare velocemente una nuova destinazione. Ho ricevuto un’offerta dal Friburgo, che a quel tempo aveva un ottimo staff con il portiere della nazionale tedesca. È stata una sfida per me. Sono rimasta in panchina per sei mesi, ma poi ho iniziato a dimostrate le mie potenzialità. Abbiamo chiuso al terzo posto, cosa davvero non facile nel campionato tedesco. Prima della fine della stagione ho ricevuto un’offerta dall’Italia. Il tecnico del Milan (Carolina Morace ndr) mi ha scritto e voleva sapere cosa avevo in programma per la prossima annata. Dato che non ho mai avuto una posizione stabile in Germania, e ovviamente per via del nome clamoroso "Milan", non ho esitato molto e ho firmato il contratto in Italia, dove gioco ormai da tre anni".

"La Bundesliga e le sfide con le big? La Germania è stata una grande scuola per me. Ho imparato molto lì. A differenza della mia precedente esperienza, ogni singola partita è stata una lotta. Non sai mai come andrà a finire. L’unica cosa che è chiara è che se non dai il massimo, non vincerai. È una competizione molto equilibrata e le squadre provenienti dalla seconda serie hanno un grosso problema a tenere il passo. È fisicamente faticoso e tatticamente impegnativo. Ho lavorato molto e le partite erano molto impegnative, non importava se stavamo giocando contro il Bayern o il Wolfsburg, ogni errore significava un goal. Quindi scendevo in campo contro di loro sapendo che dovevo dare il massimo e che poteva anche non bastare per vincere o almeno pareggiare. Penso che quel periodo mi abbia decisamente portato al livello successivo".

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