Deila Boni lascia il Chievo: "Ho dato tutto ciò che avevo per questo club"

21/07/2021 - 12:35


Deila Boni, figura storica del movimento calcistico del Chievo Verona Women, dopo 25 anni all'interno della società ha scelto di salutare, lasciando l'attuale ruolo di Team Manager. Boni ha affidato ad una lettera le motivazioni dietro la sua scelta, imputando gran parte delle responsabilità alla direzione che sta prendendo adesso il calcio femminile. Che si sta forse dimenticando dei valori originali del movimento. Questo il comunicato del club gialloblù circa l'addio:

Deila Boni, figura storica della squadra che ha accompagnato il club dalla sua nascita fino ai traguardi più recenti, ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di Team Manager. Quest'ultima ha affidato a una lettera, che riportiamo di seguito, il suo saluto al mondo gialloblù, al termine di un lungo percorso che l'ha vista protagonista oltre che da dirigente, anche da giocatrice e capitano.

Questo il contenuto della lettera: “GRAZIE DI TUTTO. Prima giocatrice, poi dirigente. Quasi 25 anni della mia storia, del mio percorso, della mia vita. Quasi un quarto di secolo in questo club, una famiglia in cui sono letteralmente cresciuta, prima da adolescente e poi come donna. Una società nata grazie a un'altra grande passione, quella di mio papà, che mi ha permesso di giocare a calcio quando ancora di squadre femminili ce ne erano poche. Oggi, dopo una lunga disamina, ho deciso di prendermi un anno di pausa. Un momento solo per me, dopo tanti anni dedicati a questi colori e a questo sport cui ho dato tutto, a volte forse troppo, trascurando talvolta anche me stessa. Ora, nonostante abbia preso questa decisione a malincuore e con molta sofferenza, sento il bisogno di staccarmi un po’. I tempi sono cambiati, il calcio femminile è cresciuto moltissimo e ad oggi sento che la mia passione, la mia dedizione totale, il mio modo di fare e vedere le cose probabilmente non sono più all’altezza di questi cambiamenti. Ritengo che il progresso in ogni campo sia necessario per migliorarci, ma credo che certi valori non debbano andare mai persi. Bisogna sempre ricordarsi da dove si è partiti e continuare ad apprezzare le piccole cose, nonostante adesso purtroppo si diano troppo spesso per scontate. Ringrazio tutti coloro che in questo quarto di secolo hanno fatto parte della mia vita calcistica e che hanno vissuto assieme a me molte emozioni. Sia belle che meno belle. Passare da calciatrice a dirigente, credetemi, non è stato facile, ma ho dato tutto ciò che avevo. Posso assicurare che ho fatto tutto spinta sempre dall'amore incondizionato che avevo, che ho, per questa società. Auguro il meglio a tutti coloro che lavoreranno per difendere questa maglia, dentro e fuori dal campo, nella stagione ormai alle porte, che spero sia ricca di soddisfazioni. Ora per me inizia un nuovo percorso e, anche se da lontano, tiferò sempre per questi colori. Perché il mio cuore matto è e sarà sempre gialloblù.”