Esclusiva TCF - Pres Tridello: "Vi racconto la mia famiglia Independiente Ivrea"

12/10/2021 - 15:35


Volete una bella storia di calcio femminile? Bene, TCF vi racconta quella del presidente Roberto Tridello e della sua "famiglia", l'Independiente Ivrea. Ma partiamo dall'inizio. Dal Tridello calciatore.

"Difensore centrale in tante squadre della zona del Canavese. Al massimo sono arrivato in Promozione con il Rivarolo. Poi, mi sono spaccato il ginocchio e a quei tempi era un problema quasi irrisolvibile ma...".

Ma?

"Non mi sono arreso. Ho cominciato a giocare con i Veterani. Partite e cene in giro dell'Italia. Una favola che all'improvviso stava per diventare un dramma".

In che senso?

"Colpito da infarto. Una storia di famiglia, purtroppo. Mio padre è morto per un infarto. Ma ne sono venuto fuori. Sette stent. E dire che non ho mai fumato, mai bevuto. un atleta vero".

Da atleta, a dirigente.

"Ho iniziato nel 2016 nell'Agliè. Ero stato il capitano della squadra. Una bandiera. Dilettanti allo stato pure eppure i giocatori mi venivano a chiedere soldi. La frase classica era: "Quanto mi dai?". Io ho un'agenzia di assicurazioni e mi devo preoccupare prima di tutto dei miei dipendenti. Giusto?".

Giustissimo.

"Poi mi hanno chiamato quelli dell'Ivrea Montalto. Obiettivo andare in Promozione. Ma quando mi sono sentito chiedere mille euro di ingaggio ho chiuso anche questa esperienza. Era tutto illogico".

Ed è arrivato il calcio femminile.

"Stefano Braghin, direttore generale della Juve è di Ivrea. Ed è un caro amico. Mi ha proposto questa sfida. E così sono partito. Io Presidente e con me quindici amici. Una bellissima squadra. Io metto 20.000 euro e i miei compagni di avventura 5.000. Siamo partiti creando una famiglia. Le ragazze sono splendide. Lavorano e la sera vengono a allenarsi. Magari fanno un'ora di macchina per passione. E per un piccolo rimborso spese. Capite perchè dico che siamo una fantastica famiglia? Sapete come abbiamo festeggiato la vittoria contro la corazzata Ternana?".

Come?

"Un amico ci ha ospitato tutti in pizzeria".

Quest'anno le spese sono aumentate.

"Servivano altri trentamila euro. Allora ho contattato i miei vecchi amici veterani. E tutti hanno dato una mano. Con il cuore. Per amicizia".

Una vera favola.

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