Commento TCF - Quanto successo in Spagna non può rimanere impunito

13/10/2021 - 09:00


Adesso basta. Siamo stanchi. Nelle ultime settimane sempre più scandali stanno venendo alla luce nel mondo calcistico femminile. Dagli USA all’Australia e, per ultimo, in Spagna, andando a ledere e minare un movimento globale denso di passione e valori che con certi atti non ha nulla da rapportarsi.

Il caso di Karolina Sarasua, giocatrice 17enne che nel corso di un match delle serie inferiori spagnole ha sentito urlarsi frasi del tipo “Ti violento”, “Alzati la maglietta e fammi vedere tutto”, “Violentiamo te e tutta la tua squadra”, non può e non deve rimanere impunito. Un tale individuo, in questo caso un gruppo di ragazzi, non solamente non dovrebbe più entrare in campi da calcio, bensì dovrebbe subire conseguenze anche a livello sociale, con gravi ripercussioni sulla propria libertà e quotidianità.

La mentalità del tifoso medio che approccia a un match di calcio femminile, non può essere ostracizzata da concetti di natura sessuale che niente hanno a che vedere con questo sport. Viene difficile anche solo immaginare come possano nascere pensieri di un certo tipo, ancor più grave risulta vederli urlare in un campo da calcio o in un ambiente di qualsiasi genere. La pena, adesso, dovrebbe essere peculiare. Perché siamo stanchi di commentare fatti di cronaca di questa fattura. Lo sport è passione, divertimento, agonismo, sentimento, tradizione, non sessualità spiccia.

Pierfrancesco Modica