Sassuolo, Vignotto: "Riconfermarsi nei primi posti non era scontato, la concorrenza è alta"

25/11/2021 - 15:05


Elisabetta Vignotto, Presidentessa del Sassuolo Femminile, si è raccontata ai microfoni di CalcioFemminile_Italia parlando del suo arrivo nella società neroverde e analizzando anche il percorso che la formazione di Piovani sta compiendo in questi anni. Queste le sue dichiarazioni:

“Al calcio devo tantissimo, ho girato il mondo, conosciuto Paesi lontani con culture diverse, ho giocato in stadi che sono dei templi per il calcio, Stadio Atzeca a Città del Messico, stadio di Pechino e di Tokyo, San Siro. Ho dialogato con tanti personaggi famosi.”

“Naturalmente, tutte le vittorie sono un bel ricordo ed una bella soddisfazione. Ricordo gli anni di Padova con il Gamma Tre. Giocavamo all’Appiani ed avevamo sempre 2/3 mila spettatori che ci incitavano ad ogni partita e l’apoteosi dopo la vittoria dei due scudetti con una grande festa con i tifosi. Vestire la maglia della Nazionale è sempre stata un’emozione, rappresentare il proprio Paese all’estero un orgoglio unico. Sentire l’inno nazionale ancora oggi mi fa venire la pelle d’oca!”

“Ho preso la conduzione della Reggiana Femminile nel 1994 e dopo tanti anni di sacrifici, per rimanere in piedi e dare opportunità alle ragazze a Reggio di fare calcio, nel 2016 si è presentata l’opportunità di legarmi ad una società maschile, il Sassuolo. Non mi poteva capitare società migliore. Società e proprietà hanno subito creduto ed investito nel femminile con i risultati che oggi sono agli occhi di tutti, siamo partite dalla Serie B ed ora siamo tra le prime migliori squadre in Italia. Evidentemente hanno anche riconosciuto il lavoro fatto sin lì sul territorio e quando mi hanno proposto l’incarico ho accettato con gioia e riconoscenza, contenta di riuscire a contribuire ancora alla crescita del movimento“.

“Rimanere ancora dentro nel club alla mia età mi gratifica e mi fa sentire giovane. Ora che sono in pensione ho più tempo per seguire le ragazze anche durante gli allenamenti e quanta “invidia” provo pensando ai miei. Sassuolo è una società accogliente e professionale che sta facendo a grandi investimenti sulle strutture, sull’organizzazione e sulle persone. Non potevo quindi chiedere miglior modo per proseguire nel mio percorso iniziato tanti tanti anni fa.”

“La programmazione ed il lavoro pagano sempre, la squadra quest’anno si sta riconfermando nei primi posti e non era certo scontato perché il movimento sta crescendo e la concorrenza è alta.”

“Stiamo crescendo pur ancora troppo lentamente, come ancora lentamente sta cambiando la mentalità nella cultura calcistica in Italia. Si leggono segnali importanti e credo che con professionalità e dedizione raggiungeremo importanti risultati. Forse la venuta del professionismo delle giocatrici darà nuova linfa anche nei ruoli complementari, ma non certo meno importanti.”