Inter, Marinelli: "Il calcio è stata la mia salvezza, credo moltissimo nel progetto nerazzurro"

24/11/2021 - 20:30


Gloria Marinelli, esterno d'attacco dell'Inter Women ed epicentro tecnico offensivo della formazione nerazzurra, si è raccontata sulle pagine di Freeda parlando dei pregiudizi ancora vigenti intorno al calcio femminile e dello sviluppo del progetto Inter. Queste le sue dichiarazioni:

“Molte persone sono scioccate dal fatto che noi donne giochiamo a calcio. Alcune sono già più consapevoli e reagiscono con ammirazione. Altre ancora reagiscono male e in quei momenti mi viene da rispondere di smettere di pensare che le donne facciano solo certe cose e non possano giocare a calcio perché è uno sport “da maschio”. Il calcio è un lavoro vero e proprio, e io cerco di far capire questo. Non sono una che sta zitta. Purtroppo, o per fortuna.”

“È vero che ci sono molti pregiudizi, ma nel momento in cui spieghi, non mi è mai capitato di avere ulteriori discussioni. Io sono molto diretta: spiego quello che faccio, spiego i miei sacrifici, e loro dicono: “cavoli!”, e poi capiscono.”

“A volte, se vai a leggere i commenti sotto ai post sul calcio femminile, si leggono commenti come “ma che sport è?” oppure “ancora che guardate queste qua”. Secondo me in Italia dobbiamo ancora entrare nell’ottica che le donne possono fare quello che fanno gli uomini. Negli Stati Uniti, per esempio, le calciatrici della Nazionale hanno lo stesso stipendio dei colleghi maschi. Questo fa capire che, per la società, si trovano sullo stesso livello. Noi invece stiamo ancora aspettando che la società ci capisca. Però, piano piano, ci arriveremo.”

“Il calcio è stata la mia salvezza. Io ho un po’ un carattere difficile. Il calcio mi ha insegnato a stare con le persone, quindi di non credermi sempre al centro o che tutte le persone dovessero fare delle cose per me. È un gioco di squadra e ho imparato ad avere rispetto per gli altri, a fidarmi, ma anche a non fidarmi. Per me è stata una crescita personale e caratteriale. Non ero quella che sono ora; e questo grazie al calcio.”

“Avevo intorno gente con molta esperienza e caratteri forti. Se non giocavi bene venivano da te e ti dicevano: “Ti devi svegliare.” Cosa giustissima, però è stato difficile all’inizio. Ero davvero piccola, con un carattere non formato, quindi mi sono dovuta adattare. Ci è voluto del tempo, ma mi hanno insegnato tanto e adesso credo di avere un buon bagaglio di esperienze; anche per aiutare le più giovani che ora si trovano al mio posto.”

“Io credo moltissimo nell’Inter Women. È un progetto di crescita delle giovani. L’Inter ha mantenuto tutte le giocatrici, anche della Serie B, per farle crescere. Questo si vede, perché nell’arco di pochi anni si è creata una base solida che ci permetterà di ottenere degli ottimi risultati. È una cosa bellissima.”