Inter, Durante: "Io, la mia infanzia, la scelta del calcio, gli studi e il premio dell'AIC"

14/01/2022 - 16:10


Francesca Durante, estremo difensore protagonista con la maglia dell'Inter Women, si è raccontata in una lunga intervista rilasciata ai microfoni nerazzurri in occasione della consueta rubrica "I M Inter Woman", parlando dei suoi inizi calcistici e della sua vita extracampo. Queste le sue dichiarazioni:

“Con la mia famiglia ci siamo spostati spesso, quindi ho avuto modo di vedere tanti posti e tante realtà molto diverse. Sicuramente mi hanno lasciato tanti bei ricordi. Penso a tutti gli allenamenti a cui i miei genitori mi hanno portata, non hanno mai snaturato il mio percorso, ci sono stati momenti difficili. A livello psicologico l’infortunio alla spalla è stato difficile da affrontare, perché veniva in un momento in cui avevo conquistato uno spazio importante, però anche quel piccolo momento difficile mi ha aiutato a crescere tanto e quindi sono grata alla mia famiglia.”

“Mio papà da piccola ha portato me e mio fratello allo stadio, mi ricordo le sensazioni di festa e unione che mi aveva lasciato quella partita e da lì mi sono innamorata di questo sport. Già all’asilo mia mamma diceva sempre che giocavo con la palla. Ricordo quando i miei genitori mi dissero che mi avrebbero iscritto alla scuola calcio, sono esplosa di gioia.”

“Fino a 14 anni giocavo a calcio e a tennis e nel weekend spesso le partite si sovrapponevano. A fine anno avevo fatto tutte le partite di calcio e neanche un incontro di tennis. Da lì ho capito che il mio sport era il calcio.”

“Il primo anno che giocavo avevo 5 anni, eravamo bambini che rincorrevano la palla. Mi è sempre piaciuto giocare la palla e me la sono sempre portata dietro. Sono una persona riservata e introversa, mi piace più ascoltare che parlare.”

“Il riconoscimento dell’AIC dell’anno scorso è stato gratificante per me e per tutte le persone che hanno creduto in me, l’anno scorso è stato un anno impegnativo ma molte persone mi hanno aiutato e sono davvero grata per questo.”

“Ora studio ingegneria elettronica curriculum biomedico. Una passione che coltivo da anni è lo studio, mi è sempre piaciuto imparare e scoprire cose nuove e questa è una grande passione. Mi piace molto la musica, suono un po’ la chitarra.”

“L’assist col Verona? Ho visto Tatiana (Bonetti ndr) che aveva spazio sulla fascia e quindi ho provato una ripartenza veloce. Poi Tatiana ha fatto il resto.”