Roma, Bartoli: "Fortunata ad aver iniziato in strada, un onore essere la capitana giallorossa"

13/05/2022 - 10:50


È stata una grande stagione per la Roma Femminile, che ha conquistato la qualificazione alla prossima Champions League grazie al 2° posto in Serie A e in attesa di disputare anche la Finale di Coppa Italia. La capitana delle giallorosse, Elisa Bartoli, ha risposto ad alcune domande sul profilo di "Assistwomen", in cui racconta il suo rapporto con la città e i suoi inizi col pallone:

"La mia passione è cresciuta nel cortile di mia nonna, era piena di bambini, mi ritengo fortunata ad essere cresciuta giocando "per strada". Io e mio cugino eravamo inseparabili e non è un caso che iniziai a giocare con i maschi nella sua stessa squadra, convinsi l'allenatore a prendermi. Agli inizi ero difensore centrale, poi con la Roma Calcio Femminile ho fatto anche la centrocampista e poi il terzino sinistro. Mi è piaciuto molto variare il mio ruolo nel corso degli anni. I miei idoli sono stati il magnifico Cafu, e, anche se un po' laziale, il grande Alessandro Nesta".

"Il mio caratteristico numero 13 mi ha accompagnato in diversi eventi della mia vita. Mio padre indossava il 4, ma essendo sempre molto richiesto scelsi il 13, 1+3, che fa proprio 4. Poi nel 2013 ho vinto il mio primo Scudetto e fatto la mia prima presenza in Nazionale. Le partite che porto più nel cuore sono state Italia-Brasile dei Mondiali 2019 e la finale di Coppa Italia vinta nel maggio dell'anno scorso".

"Un giorno ero andata a Trigoria per parlare con la Società e ho trovato la mia maglia con la fascia da capitano di Francesco Totti. Mi sono venuti gli occhi lucidi e il cuore stava per scoppiare. Non mi aspettavo un'emozione così forte. All'inizio ho avuto dubbi e incertezze sull'essere capitana della Roma. Non sapevo se sarei stata all'altezza di tutto ciò, da romana e romanista è un onore essere la capitana di una città così bella, calorosa e importante come la mia".

TCF