Como, Beretta: "Volevo una nuova sfida, qui per fare esperienza e giocare in Serie A"

05/08/2022 - 12:20


È uno dei gioiellini del nostro calcio e si appresta a disputare la sua prima esperienza nella massima serie. Beatrice Beretta, estremo difensore scuola Juventus, ha giocato nelle ultime due annate al Tavagnacco in cadetteria mentre adesso è diventata un nuovo portiere del nepromosso Como Women. Ecco le sue parole in un'intervista rilasciata a ilnapolionline.com:

“Dopo due anni con il Tavagnacco, dove ho fatto un’importante esperienza, avevo bisogno di una nuova sfida. Sarà importante per me giocare in serie A, fare esperienza e sono contenta che il Como mi abbia aperto le porte. Cercherò di dare tutta me stessa e dare soddisfazioni al club lombardo. I miei modelli? Nel maschile è facile dire Buffon, che considero uno dei migliori in assoluto nel suo ruolo. Nel femminile se devo farti dei nomi direi che nell’Europeo mi sono piaciute Lize Kop dell’Olanda che quando è stata chiamata in causa ha risposto alla grande e Nicky Evrard del Belgio. In Italia invece dico Francesca Durante e Laura Giuliani”.

“Mi auguro che il professionismo porti il giusto riconoscimento e i diritti a noi calciatrici. Per anni ci siamo allenate con tanti sacrifici e la voglia di crescere e imparare al tempo stesso. Mi auguro che si facciano ulteriori passi in avanti per dare al calcio femminile la visibilità che merita. La nuova formula del campionato è interessante e al tempo stesso potrebbe portare dei benefici a livello tecnico e non solo. Ogni novità che possa portare a dei miglioramenti al nostro sistema o movimento è ben accetto e sono certo che porterà ai giusti risultati”.

“Un parere sull'Italia agli Europei? Io credo che il 5-1 subito contro la Francia abbia inciso a livello psicologico sul resto della fase a gironi. Una sconfitta così pesante può aver indubbiamente inciso a livello mentale e tolto le certezze che avevano prima dell’Europeo. Io credo che la squadra abbia un ottimo potenziale e penso che queste prestazioni non inficeranno il futuro”.

TCF