"A tu per tu" con Patrizia Panico. Esclusiva TCF

"A tu per tu" con Patrizia Panico. Esclusiva TCF

28/08/2019 - 00:36


Lei è una delle leggende del calcio in rosa. Patrizia Panico, ex attaccante di Lazio, Torino, Modena, Milan , Fiorentina, per 14 volte di fila è stata capocannoniere della Serie A. Nella sua bacheca ha 23 titoli conquistati con i club per cui ha giocato: 10 scudetti, 5 Coppe Italia, 8 Supercoppe Italiane. É la regina indiscussa dei record, vedi 204 presenze e 110 goal in Nazionale arrivando insieme alle sue compagne seconda agli Europei di Norvegia e Svezia nel 1997. Attualmente è la Ct della Nazionale Under 15 maschile.

La leggenda del calcio in rosa si è concessa in un'intervista parlando con noi di Tutto Calcio Femminile raccontando un po' di sè, vista l'uscita del libro "Volevo essere Maradona ", e un po' del campionato che partirà il 14 settembre.

- Sei uno dei principali simboli del calcio e del mondo femminile. Il nome Panico è presente in ogni almanacco, come vivi questa cosa?

"Non ho mai badato a quello che ho fatto, non mi sono mai guardata indietro, per me il calcio è questo, non elencare trofei e reti, ma guardare avanti partendo da quello che di buono è stato fatto, che ho fatto."

- Il libro Volevo essere Maradona racconta la Tua storia ma anche la storia di tanti ragazzini e ragazzine, qual è il messaggio che vorresti arrivasse a chi legge?

"Non credo ci sia un messaggio specifico, chi ha letto il libro o chi lo leggerà capirà che il senso è solo quello del crederci sempre, non arrendersi mai, l'impegno e la dedizione nel raggiungimento dei propri obiettivi è sempre stato il dictat della mia carriera".

- La tua carriera è come detto nota ai più, record, vittorie, nazionale ora fai la ct, secondo te cosa manca ancora al nostro calcio per arrivare allo stesso livello di quello inglese, olandese, statunitense ecc ecc?

Tentenna un pò Patrizia, dietro la corazza dura si cela un animo dolce e gentile, timido spesso e molto umile.

" ... Non saprei... perchè si è detto molto che il nostro campionato non sia così competitivo, ma chi conosce bene la materia, sa che ad esempio quello olandese non è così superiore al nostro. Lavorare con serietà affidandosi a professionisti competenti, credo sia una buona base di partenza, curare bene i settori giovanili, supportandoli nella crescita e nella formazione di nuovi talenti è una seconda cosa che potrebbe aiutare la fase di crescita del calcio."

-Siamo donne e come tutte le donne abbiamo un universo difficile da spiegare. Come si lega questo universo appunto, ad uno sport che ancora è caratterizzato da retaggi un po’ maschilisti? Per intenderci: le classiche cose che si sentono dire sulla differenza di genere.

Patrizia nella nostra chiacchierata conviene che la distinzione che si fa tra calcio femminile e maschile sia un pò suparata, il calcio è il calcio, un unico sport, praticato da donne e da uomini.

"Cercare in modo esasperato di essere migliori degli uomini o di dover dimostrare qualcosa non porta a nulla a mio modesto parere. La cosa più importante invece è quella di creare sinergia con gli uomini, attraverso un coinvolgimento ed uno scambio di punti di vista, lo scambio di prospettive diverse può aiutare sia noi che loro. Grazie ad un vero coinvolgimento ed un interscambio reale possiamo smettere di essere viste come una minaccia e potremmo iniziare ad essere viste solo come un valore aggiunto."

- Che obiettivo deve avere secondo te la Nazionale?

" Dopo la grande prestazione ai Mondiali hanno quasi l'obbligo di qualificarsi come testa di serie, hanno le qualità per farlo. Essere teste di serie in un girone agli Europei significherebbe essere leggermente più tranquille, anche se, si sà, in un torneo come gli Europei o come un Mondiale non si possono fare pretattiche o ragionamenti su chi è meglio incontrare o chi no. Le azzurre secondo me - aggiunge- possono puntare tranquillamente ai quarti".

- A breve riparte il campionato, quali squadre vedi favorite?

" La Juve è di certo la favorita - risponde secca- perchè non solo è campione d'Italia, ma ha anche dietro una società ben struttuturata, organizzata al meglio. Vedo un gradino sotto Fiorentina e Roma, che hanno fatto mercato si sono rinforzate e possono dare filo da torcere alle bianconere che rimangono ancora le più forti. Il Milan anche sta confermando di voler fare un buon campionato".

- Champions: Juve-Barca e Arsenal-Fiorentina... le italiane riusciranno a battere delle avversarie così forti?

"Poteva andar meglio questo è sicuro- sorride ironicamente- la Juventus può dire la sua, perchè il Barcellona è un gruppo forte che gioca un calcio europeo, ma rimane una squadra non così fisica come può essere l'Arsenal. La Fiorentina che è, per come è stata costruita la diretta antagonista della Juventus in campionato, ha un gruppo molto forte ed internazionale, ben amalgamato. L'esperienza giusta delle straniere e delle italiane in aiuto delle giovani".

- Cosa serve secondo te per far sì che il calcio giocato dalle donne arrivi agli stessi livelli di quello degli uomini? La politica, oltre al riconoscere il professionismo, può far altro?

"Come ho già detto non dobbiamo fare l'errore di pensare di dover arrivare allo stesso livello, gli uomini hanno il loro percorso e noi abbiamo il nostro. Sono distinti ed è giusto che rimangano tali. Dobbiamo rispettarli e tentare di accelerare il processo evolutivo sarebbe un errore. Fare piccoli passi, questo secondo me, è il modo giusto, far abituare gli italiani al nostro modo di giocare a calcio, abituandoli a non fare paragoni. Un processo di sviluppo graduale simile a come quello che fece la Lega Pro, che dopo anni è riuscita nell'intento di essere una Lega professionista".

- Concludiamo la nostra intervista con PATRIZIA chiedendole chi oggi secondo lei è la sua erede. In modo timido quasi imbarazzato ci pensa un po':

"Non saprei dare una risposta, perchè ognuna è unica nel proprio essere. Posso dire quali sono le giocatrici che con il lavoro potranno diventare delle grandi giocatrici, questo si. La Girelli, la Giacinti sono ragazze con potenzialità enormi, fra le giovanissime c'è la Martinelli dell'Inter, lei è una che promette bene, ma ripeto sta a loro dimostrare nel tempo il loro valore."

Intervista di Caterina Cerino
Redazione TCF